
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato le le detrazioni fiscali per chi intende rendere la propria casa più sicura, con alcune modifiche migliorative rispetto alle agevolazioni previste nel 2025: il bonus sicurezza 2026 consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per i lavori mirati a prevenire furti ed effrazioni e, più in generale, a innalzare la protezione della tua abitazione. Di seguito puoi scoprire come funziona il bonus sicurezza 2026, chi può accedervi e quali interventi sono coperti.
Bonus sicurezza 2026: cos’è e come funziona
Il bonus sicurezza è una misura fiscale che agevola l’installazione di sistemi di allarme, antifurto e videosorveglianza, oltre ad altri interventi che riducono il rischio di atti illeciti. Percentuali, tetto di spesa e modalità di fruizione per il 2026:
- Detrazione del 50% delle spese sulla prima casa
- Detrazione del 36% sulla seconda casa e altri immobili
- Tetto di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare
- Recupero in 10 quote annuali di pari importo (in dichiarazione dei redditi)
La proroga al 31 dicembre 2026 rende questo un anno particolarmente favorevole per intervenire. Dalle anticipazioni sul quadro 2027, è attesa una riduzione delle aliquote, per cui calendarizzare l’intervento entro il 2026 può massimizzare il risparmio.
Cosa comprende il bonus sicurezza 2026?
Il bonus sicurezza 2026 copre un ampio ventaglio di interventi per migliorare la protezione della casa, tra cui:
- Impianto di allarme e antifurto, incluse le spese relative all’acquisto e all’installazione di sistemi di allarme, come sirene e sensori, che possano rilevare intrusioni
- Sistemi di videosorveglianza collegati alle Centrali Operative degli Istituti di Vigilanza privati (la detrazione copre le videocamere interne ed esterne che garantiscono una sorveglianza continua della proprietà, non il canone)
- Videocitofonia e controllo accessi: dispositivi evoluti con badge, tastiere o biometria
- Interventi strutturali di difesa passiva: porte blindate, inferriate e grate, vetri antisfondamento, tapparelle metalliche con anti-sollevamento e casseforti a muro
Gli interventi devono essere eseguiti da professionisti certificati, come Istituto di Vigilanza Coopservice, per i sistemi di allarme e di videosorveglianza, al fine di garantire l’efficacia delle misure adottate e la conformità alle normative.
Requisiti per accedere alla detrazione fiscale per impianti di allarme
Possono accedere alle detrazioni fiscali del bonus sicurezza tutti i contribuenti soggetti a IRPEF che sostengono la spesa e sono titolari di un titolo sull’immobile. Non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori per rendere la casa più sicura e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario.
Inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, possono accedere al bonus anche:
- proprietari o nudi proprietari
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
- locatari o comodatari dell’immobile
- soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di alloggi e, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile, soci di cooperative a proprietà indivisa (in qualità di detentori)
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
- soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
Purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, possono accedere al bonus anche:
- il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento
- il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
- il componente dell’unione civile
- il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016
Per poter beneficiare del bonus sicurezza, tutte le spese devono essere accuratamente documentate tramite fatture e ricevute di pagamento. È obbligatorio effettuare il pagamento con metodi tracciabili, in cui siano specificate causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, e codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento.
Come richiedere le detrazioni fiscali per allarme casa e videosorveglianza con il bonus sicurezza 2026
I passaggi fondamentali per accedere alle detrazioni fiscali nel 2026 sono i seguenti:
- Pianifica e fai installare i dispositivi di allarme casa, antifurto e videosorveglianza nel rispetto di tutti i requisiti normativi
- Effettua i pagamenti con metodi tracciabili, come il bonifico bancario o postale parlante, indicante la causale specifica per agevolazioni fiscali
- Conserva le fatture, le ricevute dei pagamenti e la documentazione amministrativa e tecnica
- Indica la spesa in dichiarazione (Modello 730 o Redditi PF): la detrazione fiscale si ripartisce in 10 quote. In alternativa, affidati a un CAF o a un consulente fiscale
Per ottenere lo sgravio, è necessario riportare obbligatoriamente questi dati nella causale indicata nel modello di dichiarazione:
- Il codice fiscale del beneficiario
- La partita Iva o codice fiscale della ditta che esegue l’intervento
- La causale del versamento
- Il numero e la data delle fatture
- L’importo totale
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